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| 💥💥💥/5 |
Genere: Giallo italiano
Autore: Valeria Corciolani
Pagine: 332
Editore: Amazon Publishing
Anno pubblicazione: 2017
Trama
Alma Boero è una giunonica colf, madre di 4 figli, 2 coppie di gemelli perché "si ritiene incapace di fare figli singoli", abbandonata dal marito passato all'altro mondo. No, non è morto ma ha lasciato moglie, pargoli e madre, per espatriare in Australia e rifarsi una vita con un'altra donna.
Alma trascorre la sua vita barcamenandosi tra la suocera, lamentosa ma abile fisionomista, i problemi dei ragazzi e il suo lavoro di colf. Sarà proprio grazie o a causa della sua professione, che conoscerà il commissario Jules Rosset, burbero commissario valdostano che rimarrà folgorato dall'abilità della donna di capire le persone attraverso le abitudini casalinghe, la spazzatura, il modo di riporre gli oggetti.
La trama è semplice ma, al tempo stesso, complicata. Un investigatore viene ritrovato privo di sensi sul marciapiedi. Nel condominio accanto, nella stessa mattinata e grazie ad Alba, viene rinvenuto il cadavere di una giovane editor, Fabrizia Recanati. I due avvenimenti sono collegati? E perché Cesare Modesti, scrittore famoso, scompare senza lasciare tracce? Qual è il ruolo di sua moglie Adele?
Alba e Jules si ritroveranno coinvolti in una serie di vicende alterne che porteranno alla risoluzione improvvisa del caso.
Scrivo 5 cose
Chi?
Valeria Corciolani, laureata in Belle Arti, vive a Chiavari con il marito e i due figli. Grafica e illustratrice, organizza numerosi corsi nelle scuole per stimolare e avvicinare i bambini alla creatività .
Che cosa?
Acqua passata è il primo episodio della serie La colf e l'ispettore, composta da 5 titoli: Non è tutto oro, A mali estremi, Da cosa nasce cosa e Peggio per chi resta.
Quando?
Il primo episodio della serie è stato pubblicato nel 2017.
Dove?
Acqua passata è ambientato a Chiavari e, in particolare, riprende le vicende della terribile alluvione avvenuta nella città a novembre 2014.
Perché?
Per trascorrere qualche ora in relax e serenità .
La recensione di Lady Writer
Ho avuto un rapporto altalenante con il romanzo di Valeria Corciolani. Mentirei se vi dicessi che mi ha colpita da subito. Niente di più falso. I primi capitoli sono scivolati via un po' stancamente, ho faticato a trovare la giusta sintonia con i personaggi, la vicenda mi sembrava scontata e sinceramente ho trovato leggermente pedante una caratteristica che per alcuni è geniale, degna di un romanzo corale, a me è sembrata un inutile giochino stilistico. L'autrice termina e inizia ogni capitolo con la stessa parola. Vi faccio un esempio. Uno dei capitoli si chiude con la frase: Alma saprà cosa fare, il successivo inizia proprio con Cosa fare e così via.
Stavo per abbandonarlo quando, all'improvviso, l'autrice piazza in maniera inaspettata un punto a suo favore. Non entro nel merito della narrazione dei fatti, è comunque un giallo e non voglio togliervi il piacere della scoperta. Nel bel mezzo della storia, Corciolani piazza la descrizione del comportamento di un gatto. Le parole utilizzate, gli aggettivi e la dinamica della vicenda compiono il miracolo: l'autrice è così brava che il felino sembra spiccare il volo dalle pagine, si anima di vita propria, lo abbiamo lì, davanti ai nostri occhi, sornione e paraculo quel che basta, come soltanto i gatti sanno essere.
Ok, sono di parte visto che amo alla follia i gatti. Questa improvvisa inversione di tendenza però mi ha così incuriosita che mi sono trovata a instaurare un dialogo silenzioso con Corciolani: "Valeria, mi sa che hai qualche asso ancora da calare. Una narrazione così potente, divertente e astuta del felino nasconde una capacità narrativa davvero sorprendente".
Ho continuato la lettura e ho fatto bene. Le pagine successive si sono trasformate in una piacevole incursione nelle vite dei personaggi e nella loro psicologia. Sembra quasi che l'autrice si sia fatta coraggio, si sia liberata di alcune zavorre e che abbia iniziato a credere nella sua scrittura.
In conclusione, Acqua passata è un piacevole giallo italiano, perfetto da leggere sotto l'ombrellone, nel giardino di casa o pigramente sdraiati nel salotto in compagnia di gatti, condizionatori e bibite fresche.
Vi lascio con una citazione, presente nelle ultime pagine del giallo, e ripresa da una canzone di Cohen. Parole bellissime e confortanti:
Uno spacco, una fessura, una screpolatura, a volte sono l'unico modo per far entrare la luce.
Cosa ascoltare
L'ambientazione ligure non può che portare all'ascolto di Paolo Conte!
Cosa mangiare
Il caldo avanza ma l'appetito non arretra. Il compromesso? Una finta focaccia alla crescenza, perfetta da gustare fredda, in compagnia dei personaggi del romanzo. La ricetta la trovate QUI.


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